Lavorare le foglie di palma

Conobbi Aina alla feria di Pollença e subito mi piacque il suo modo di lavorare la paglia. Delle poche persone che ancora svolgono questo antico lavoro artigianale, ne rimangono ancora meno coloro che sanno lavorare gli intrecci di paglia con la stessa precisione e gusto di Aina. I suoi prodotti mi piacquero per il loro stile semplice e la perfezione con cui erano stati eseguiti. Capí che Aina era la donna giusta che cercavo. Da tempo infatti ero alla ricerca di qualcuno disposto e capace a farmi un paralume di paglia per una lampada che avevo realizzato utilizzando una vecchia bottiglia di vetro che anticamente si usavano per immagazzinare e trasportare l’olio o il vino.

Dopo un primo contatto a casa sua e qualche scambio di messaggio finalmente l’altro giorno sono ritornata ad Artá per ritirare il mio tanto agognato paralume e ho approfittato dell’occasione per chiacchierare con lei e suo marito della loro professione e per scattare qualche foto durante il loro lavoro. Quando ho chiesto loro di parlarmi un po di come lavorano e raccontarmi la loro storia, sono rimasta sorpresa dall’innovazione tecnologica di Aina: ha tirato fuori dalla sua custodia di paglia un ipad, mi ha mostrato un video che riassume tutto il processo di previo alla lavorazione. Aina é una signora simpatica e dinamica che, nonostante l’etá, non rinuncia alle reti sociali come Instagram e Pinterest per lasciarsi inspirare a nuovi prodotti! 

Quest’energica donna maiorchina, originaria di Artá, uno dei paesi, insieme a Capdepera e Pollença dove rimane ancora viva l’originaria tradizione di intrecciare queste foglie di palma, mi ha mostrato insieme a suo marito, il lavoro che svolge quotidianamente, senza soste ne vacanze, praticamente da sempre. Mi hanno spiegato e mostrato, con la pazienza e la calma che contraddistingue la gente di quest’isola, il lungo processo che porta alla realizzazione dei loro prodotti, che inizia in estate,  verso giugno con la raccolta delle foglie che poi vengono lasciate seccare al sole per almeno 3 settimane. Dopo la seccatura, vengono “affumicate” con lo zolfo che ha lo scopo di sbiancarle e renderle piú morbide e flessibili e solo allora si puó procedere alla  loro lavorazione. Alcune di queste foglie essiccate vengono tinteggiate per poterle dare quel tocco di colore particolare ed indelebile che hanno alcune delle sue famose “senalles mallorquines” o delle originalissime “pochette” a mezzaluna.

Una volta pronte le foglie, si procede al paziente lavoro di intreccio. Lunghe corde di paglia intrecciata che poi verranno previamente pulite da imperfezioni e finalmente cucite tra di loro per dar forma ai prodotti tradizionali di paglia intrecciata: dalle “senalles” ai porta pane e ai tradizionali poggia piedi fatti di questo materiale che si chiamano “estormias”.

Seduta con loro scattando queste foto, assorbita dai loro racconti e dal muovere veloce delle mani che intrecciavano, il tempo ha assunto un’altra dimensione, quella in cui il lavoro eseguito determina il momento in cui potersi fermare. 

Aina e suo marito esprimono quell’arte di lavorare con la pazienza e precisione che richiedono questi lavori artigianali che ormai pochi sono in grado di fare,  la passione per i dettagli e per le cose ben fatte che devono durare tutta la vita.

Grazie all’esperienza e capacitá di Aina di sperimentare nuovi incarichi, come quello che le avevo affidato della lampada ed ai suoi consigli  é riuscita a dar vita a quello che per me era un oggetto semplice ed ovvio, ma che nessuno riusciva a realizzare come io volessi.

Questo é stato il risultato.

 

 

 

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