Il silenzio ed i colori di Santanyi

Ogni isola, per quanto grande o piccola che sia, ha un suo microclima. Questo significa che ogni zona é caratterizzata da aspetti climatici diffferenti, cosí mentre verso la Sierra de Tramuntana é piú facile avere nuvole e piú possibilitá di pioggia, verso la zona sud-est di Mallorca, il sole ed il cielo azzurro sono quasi sempre preponderanti.

Santanyi é un oasi silenziosa fatta di case di mares una pietra chiara, tipica dell’isola, che contrastano con il cielo limpido, e che prende vita in estate, specialmente durante il mercato del mercoledí. Le stradine dentro le mura della parte antica, si riempiono di piccole bancarelle artigianali che colorano a macchie le vie, punteggiate dalle terrazze dei bar con i loro ombrelloni bianchi che danno ancora piú luce. Le persiane delle case qui sono di color carta da zucchero e la chiesa con le sue palme all’entrata, trasmettono un’aria marina ed un po esotica. Anche le persiane di Artá hanno gli stessi colori e sono le uniche zone di Maiorca ad averle: curiosamente entrambe si trovano nella costa orientale. Un’altro elemento che marca le piccoli importanti differenze all’interno dell’isola.

I mercati estivi trasmettono sempre una sensazione di festa, e la musica accompagna lo spensierato passeggiare per i banchi insieme ai tanti turisti stranieri.

La luce qui é diversa, é forte e chiara, forse per il riflesso sulla pietra che caratterizza le case. In questo chiarore quasi abbagliante, ció che piú mi ha colpito é stata la presenza dei colori che ravvivano i negozi. Sono colori chiari, pastello, che rallegrano la vista e danno una sensazione di vitalitá. Forse é anche grazie all’atmosfera che si respira in questa stagione: le strade sono piene di turisti soprattutto stranieri e la loro presenza mi fa sentire in vacanza.

In questa vivono ormai da tempo molti  tedeschi che  si sono trasferiti a vivere qui alla ricerca di un’altro modo di vivere, ma soprattutto di questa calda luce che da vita e che trasmette una sensazione di vivo calore anche in inverno.  Sono pochi i maiorchini che ho incontrato da queste parti, e la presenza straniera la  si riconosce anche dai negozi,  sempre ricchi di dettagli e  di oggetti esposti come se fossero piccole opere d’arte.

Ogni paese alla fine assume le caratteristiche di chi lo vive, indipendentemente da dove si trovi, e a Santanyi ho sempre avuto la sensazione che fosse un’elegante trasposizione di un villaggio mediterraneo peró con il silenzio, la semplicitá e la discrezione di un paese nordico.

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